L’annuncio, pubblicato anche a cifre vicine ai mille euro, è uno delle centinaia presenti sul sito bakecaincontrii.com. Si promettevano prestazioni sessuali senza freno in un appartamento al quartiere Libertà. Il viavai di clienti all’ottavo piano del palazzo al civico 271 di via Abate Gimma era frenetico.

Un giro di prostituzione a quanto pare organizzato dall’uomo, straniero, che aveva avviato appositamente un’attività di bed&breakfast per camuffare i veri affari, partiti circa un anno fa e su cui si sono concentrate le indagini della Polizia, condotte dal sostituto procuratore della Repubblica, Marcello Quercia.

L’inchiesta non è conclusa e promette altri sviluppi, nonostante siano state già denunciate alcune delle persone transitate nella struttura in questi mesi. Secondo alcune informazioni pare che il proprietario dell’appartamento fosse all’oscuro della fiorente attività.

La formula era la stessa: un transessuale e due prostitute in modo da soddisfare ogni voglia. L’andirivieni non è sfuggito ai residenti, convinti di aver già visto qualcuno degli “ospiti”.

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1 COMMENTO

  1. Quindi b&b non voleva dire bed and breakfast ma bi-e-bi, posto per “bi” che andavano con altri “bi”.

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