“Sono stato colpito con una violenza inaudita per pochi spiccioli. In quei momenti non sai mai come può finire, devi solo sperare di farcela provando a difenderti da solo. Non puoi fare affidamento neppure sull’intervento delle forze dell’ordine quando le chiami, perché sono dislocate in modo troppo esiguo su un territorio dimenticato dalle istituzioni. La stessa pattuglia che deve vigilare su più quartieri contemporaneamente non potrà mai essere tempestiva nell’intervento”.

Vincenzo Impicciatore, 65 anni, è l’edicolante aggredito e rapinato due giorni fa. Per la gente del quartiere è semplicemente Enzo, persona mite e gentile. Il commerciante è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia del Policlinico dopo cinque ore al pronto soccorso. Lo avevamo incrontrato all’indomani di un altro episodio spiacevole: l’attentato all’edicola.

Le sue condizioni stanno miglioramento. Nell’assurdo assalto, in cui il ladro s’è portato via solo la cassa con cinquanta euro all’intero, ha riportato un trauma facciale, un trauma cranico, un occhio nero, un tremendo mal di schiena, un dente rotto e una frattura lombare. Impicciatore dovrà sottoporsi ancora a diversi accertamenti clinici.

“Tantavi di chiudergli la porta in faccia ma l’uomo, che indossava un cappellino – continua l’edicolante – è riuscito a fare irruzione. Ci siamo colpiti. Alla fine ha avuto la meglio, riuscendo però a portare via solo la cassa. Il resto dei soldi guadagnati quel giorno li avevo già messi al sicuro, ormai cerchiamo di prevenire almeno i danni economini. Per il resto siamo sotto il cielo e dobbiamo fare affidamento solo su noi stessi”.

Sull’accaduto indaga la Polizia. Tra le piste seguite dopo il racconto dell’uomo, anche l’ipotesi che a compiere la rapina possa essere stata la stessa persona che si accanì sull’edicolante in passato. Non viene escluso, però, possa essersi trattato dell’assalto occasionale di un disperato.

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