Le indagini sull’omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia uccisa a Pordenone lo scorso 17 marzo, sarebbero arrivate ad una svolta. La Procura della città friulana ha infatti iscritto nel registro degli indagati un 26enne commilitone di Ragone.

L’indizio che avrebbe portato gli investigatori al collega di Trifone sarebbe il ritrovamento di un caricatore compatibile con l’arma del delitto ritrovato la scorsa settimana sul fondale di un laghetto vicino al piazzale della palestra dove è stato compiuto l’omicidio. Secondo gli investigatori l’assassino avrebbe agito da solo ma non è ancora chiaro il movente del delitto.

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