Mario u uòmmene a 76 anni si è spogliato oggi per la prima volta nell’estate del coronavirus. Lo ha fatto sotto la Muraglia insieme a un gruppo di amici. L’abbronzatura, è quella tipica di un muratore, di certo non invidiabile come potrebbe esserlo tra due o tre giorni.

Mario fa parte della nutrita schiera degli uomini avidi di sole che affollano il lungomare. Ha due soprannoni. Il primo è u uòmmene (l’uomo), perché da ragazzo è riuscito a pagare il matrimonio di 7 sorelle, pur essendo orfano di padre.

L’altro è u torchie (il torchio), perché ha una stretta talmente poderosa da poter spezzare un collo facilmente. Una vita al lavoro, anche imbarcato o all’estero a selezionare il legname migliore in alcune segherie.

Da oggi parte la stagione estiva di Mario, re dell’altro lato del lungomare, che lui chiama Portofino. È lui il primo protagonista della nuova rubrica “Bari a torso nudo”. Un modo per conoscere le storie degli avidi di sole della città di Bari. Il coronavirus? Per Mario u verrùzze. Non lo teme, anzi è convinto che sia il virus ad avere paura di lui, scampato alla prima ondata.

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