Aumentano i contagi a Bari. Nonostante il sindaco Antonio Decaro qualche giorno fa abbia detto di non essere preoccupato per i casi positivi al coronavirus in città, ci sono alcuni quartieri dove in realtà la situazione è allarmante.

Il Comune di Bari, già dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sta tenendo sotto controllo l’andamento dei contagi in ogni zona. Il dato che preoccupa è legato al numero di contagi nella città vecchia.

Su 408 positivi in tutta la città, stando all’ultimo report della Prefettura, a Barivecchia al momento si contano 46 cittadini contagiati, con una percentuale dell’11%. I quartieri Libertà e San Paolo sono i più colpiti, ma per numero di abitanti il borgo antico è la zona con più casi di coronavirus. Un dato che però non comprende il numero dei ricoverati.

Al momento è difficile dire come mai nel borgo antico il virus si sia diffuso maggiormente. Stili di vita, con interi nuclei familiari che vivono a distanza di pochi metri l’uno dall’altra, ma anche la conformazione delle abitazioni potrebbero aver favorito la diffusione del contagio.

L’amministrazione comunale, d’intesa con la polizia locale, ha potenziato i controlli e per il momento i cittadini sembrano attenersi alle prescrizioni, come quella di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento.

Il Libertà è il quartiere dove si registrano più casi con 67 contagi, con una percentuale del 16%. Al San Paolo si contano 66 casi positivi. A Picone si contano 41 contagi, per esempio, mentre nei quartieri Murat e Carrassi i cittadini attualmente positivi sono 29. A Japigia e a San Pasquale sono 23. E 20 nella zona di San Girolamo. Va meglio in altre aree della città, da Madonnella, con 14 in isolamento domiciliare, a Palese e nella zona Stanic, con 11 contagi, e a Santo Spirito e Carbonara dove sono rispettivamente nove e otto. Isole felici Ceglie con sei contagi, Torre a Mare con tre e Loseto con un solo caso.

Stando alle dichiarazioni della task force istituita dalla Regione Puglia, il dato dei cittadini positivi di Bari è comunque fisiologico considerando non soltanto il numero di abitanti ma anche la mobilità e la presenza di insediamenti produttivi.

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