foto di repertorio

L’emergenza sanitaria per la pandemia da coronavirus, purtroppo, sta avendo tra conseguenze quella di aver paralizzato tutte le attività propedeutiche alla stagione estiva, tanta cara a pugliesi e non, per evidenti motivi, ma anche in chiave turistica. I numeri attuali del contagio fanno ben sperare, e in qualche modo, a tutti i livelli tra istituzioni e gestori, si sta cercando di trovare la quadratura del cerchio.

Oggi la task force regionale e i sindacati hanno parlato di quelle che possono essere le misure da adottare per godere appieno delle nostre spiagge in tutta sicurezza, da inserire nella apposita ordinanza che sarà poi firmata dal presidente Emiliano. Tra i punti da inserire, la distanza minima fra gli ombrelloni, ipotizzata di 3 metri e 3,4 metri per lato; ogni postazione in spiaggia, poi, dovrà avere un’area di 10,2 metri quadri.

Tra le altre novità in arrivo ci sono l’obbligo di apertura dal primo luglio, invece che dal primo sabato di giugno, e la possibilità di presentare domanda di esonero al proprio Comune per chi non fosse in grado di aprire. I servizi per la balneazione, inoltre, saranno riservati unicamente ai clienti dello stabilimento, in modo da permetterne il tracciamento, oltre al divieto di attraversamenti per raggiungere il mare e altre aree del lido.

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