Foto Giovanni Attolico

“Insieme desideriamo accendere una fiamma di speranza”. Papa Francesco ha usato queste parole in uno dei passaggi del suo discorso per la pace in Medio Oriente. Parole non casuali che si riferiscono all’atto compiuto qualche attimo prima nella Basilica di San Nicola.

Prima del bagno di folla sul lungomare e dell’intenso momento di preghiera a largo Giannella, infatti, il Santo Padre è sceso nella cripta insieme ai Patriarchi per venerare le reliquie del santo di Myra. Un momento molto atteso visto che il patrono di Bari è una figura venerata in tutto il mondo e soprattutto nella chiesa ortodossa.

Ma dopo la venerazione sulla tomba di San Nicola, c’è stato un altro momento dalla forte valenza simbolica. Papa Francesco, assistito dal rettore della Basilica padre Distante, ha acceso la lampada “uniflamma”. Si tratta di una lampada a forma di barca alimentata da due oli differenti in due coppe che rappresentano l’una la Chiesa d’Oriente e l’altra la Chiesa d’Occidente: è il segno dell’unità nella diversità della chiesa.

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