Michele Emiliano e Natale Mariella durante la campagna elettorale per le regionali 2015.

Dopo l’operazione antimafia dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari di questa mattina, che ha fatto emergere come, in occasione delle consultazioni regionali del maggio 2015, il clan Di Cosola abbia, nel suo vasto territorio d’interesse, sostenuto la campagna elettorale di Natale Mariella, iscritto nella lista “Popolari” a supporto di Michele Emiliano, dal Movimento 5 Stelle pugliese arriva un attacco frontale nei confronti del presidente della Regione.

Nonostante il post del governatore sulla sua pagina Facebook, scritto per stigmatizzare quanto avvenuto e rallegrarsi del fatto che “il tentativo di farsi eleggere in questo modo non era riuscito grazie alla saggezza degli elettori”, i pentastellati si chiedono infatti “quanti di questi voti abbiano contribuito all’elezione di Michele Emiliano”.

Non si contano più – scrivono – i casi di presunto o meno «voto di scambio» ad opera di candidati inseriti nelle liste a supporto del Presidente Michele Emiliano e che di fatto, hanno contribuito all’elezione dell’attuale governatore”.

Ricordiamo – proseguono i grillini – lo scandalo che aveva coinvolto il candidato Filomeno, le indagini sulla candidata di centrosinistra Anita Maurodinoia “lady preferenze” e oggi arrivano le manette per Armando Giove, di 47 anni, factotum del politico Natale Mariella, che si presentò alle elezioni regionali del 2015 in Puglia con la lista «Popolari» a sostegno di Michele Emiliano”.

Tutti candidati che per fortuna – aggiungono – non sono stati eletti, tuttavia non possiamo non segnalare come nonostante le prese di distanza del governatore, quasi tutti questi soggetti (o parenti) hanno trovato una collocazione proprio per mano di Michele Emiliano: Alessandro Cataldo, il cugino del marito di Anita Maurodinoia è stato nominato a capo dell’Adisu e lo stesso Natale Mariella è stato nominato nel consiglio di amministrazione della Camera di Commercio di Bari”.

Negli stessi banchi della maggioranza di Emiliano – si legge in conclusione del comunicato del Movimento 5 Stelle pugliese – siedono consiglieri condannati o rinviati a giudizio che hanno portato altri voti al governatore e chissà forse per questo non abbiamo mai sentito dire una sola parola contro queste persone, dall’ex magistrato antimafia Emiliano”.

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