Il Centro di riabilitazione per malattie neurodegenerative, a Barivecchia, sta per chiudere. La conferma arriva proprio dagli operatori della struttura che vogliono far sentire la propria voce ed evitare che bambini, adulti e anziani con gravi malattie possano essere lasciati al loro destino.

“Qui c’è gente con seri problemi – sottolineano i pazienti e i loro parenti -. Persone che hanno bisogno di riabilitazione e cure costanti, spesso costrette su sedie a rotelle e che ogni giorno lottano contro le barriere architettoniche”.

Un rischio di chiusura concreto, dunque, nonostante le promesse fatte prima dal presidente della Regione, Michele Emiliano, poi dal vicesindaco di Bari, Vincenzo Brandi. La struttura è di proprietà del Comune e la ASL vorrebbe trasferire il centro di riabilitazione all’ex CTO, sul lungomare, ben lontano quindi da Barivecchia, nonostante la possibilità di individuare altri edifici nella zona del Borgo Antico.

C’è chi non ha l’auto, chi non può neanche farsi accompagnare. Si tratta di difficoltà concrete. Già ad agosto dell’anno scorso fu chiuso il laboratorio analisi che si trova di fronte alla struttura di Barivecchia. La questione fu presa a cuore dal consigliere di maggioranza Giuseppe Corcelli che commenta: “Avrei preferito che il direttore dell’ASL Vito Montanaro avesse affrontato in modo diretto la problematica, parlando con l’utenza. Tutto questo non mi sta piacendo. Spero che la situazione si possa risolvere”.

A rendere il tutto ancora più grottesco è che la sede dell’Assessorato al Welfare – Ripartizione Solidarietà Sociale, si trova proprio di fronte al centro che vogliono chiudere. Fermo restando che, al momento, non si è ancora capito quale sarà la futura destinazione dell’immobile, nelle mani del Comune.

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