Le aiuole di piazza Massari sono belle a metà, ci scrivono ormai da giorni decine di utenti in posta elettronica. Con le aiuole di piazza Massari si è fatto figli e figliastri, ci fa notare una giovane signora allegando alla segnalazione decine di foto. Abbiamo verificato e in effetti nella piazza che divide quasi a metà corso Vittorio Emanuele, attorno alle decine di alberi piantati per rendere più verde il centro cittadino, ci sono due tipi di aiuole. La maggior parte, di fatto quasi tutte, sono costituite da terreno “abbellito”, a seconda dell’albero, da gomme da masticare, mozziconi di sigarette e cacche di cani. Altre, per l’esattezza solo due, sono invece arricchite da una grata in metallo di ottimo gusto estetico, sassi, e piantine a rendere più colorata la base del tronco.

Come mai? Domanda lecita, risposta semplice. Abbiamo contattato il Comune e, dopo aver sentito l’ingegnere responsabile del progetto, ci hanno spiegato che in quei primi metri di piazza l’area di passaggio pedonale è ridotta dalla presenza di un’edicola. In sostanza, dall’aiuola alla vetrata della rivendita c’è circa mezzo metro di spazio. Una circostanza che, dato il dislivello che produce l’aiuola, avrebbe esposto i cittadini alla più classica delle gaffe: la passeggiata con “inciampo”. Da qui l’idea di livellare il tutto con due grate che uniscono l’utile al dilettevole. Quello del piacere, per così dire, “artistico”.

Quelle due aiuole però ci piacciono in modo particolare. O se volete, ci piace molto meno guardare le schifezze che accumulano le altre. Quindi, rilanciamo. Perché non rendere più belle e colorate tutte le aiuole di piazza Massari? Al netto di costi che in verità non conosciamo, secondo noi, potrebbe essere una buona idea.

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