Nel video vi proponiamo 3 dei 35 minuti della conversazione  avuta con uno dei presidenti delle associazioni di volontariato che gestiscono le postazioni del 118 per contro della Asl di Bari. “Ti pago un pranzo o una cena se me ne trovi una in regola”; “il defibrillatore a 12 derivazioni non serve a un cazzo”; “Non ho ancora avuto il numero di autorizzazione per l’ambulanza nuova, presentata a luglio scorso”; “qua scoppia una guerra che nemmeno ti immagini”.

Sono solo alcune delle rivelazioni che abbiamo voluto proporvi con un audio distorto, solo perché chi parla non sapeva di essere registrato e poi perché  non spetta a noi il compito di indagare, di sapere cosa davvero si nasconde dietro la corsa alla gestione delle postazioni del 118 della Asl di Bari.

Speriamo che le autorità competenti vogliano questo e gli altri video in nostro possesso in modo da fare piena chiarezza su quanto emerge dalle interviste proposte in questi ultimi 10 giorni, senza stare dalla parte di nessuno, se non della verità. Quella vogliono i soccorritori volontari, vogliamo noi e spetta ai cittadini.  Prima o poi chiunque può aver bisogno del 118!

Ascoltate, da non credere:

16.01.2013

Antonio Loconte

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