La storia dell’avvocato Francesca Ferri, ex vicesindaco di Valenzano, la più suffragata nella storia politica del paese in provincia di Bari, la prima dei non eletti alla Regione Puglia nel 2015 e la più votata tra le donne del centrodestra, è degna del miglior giallo di Ken Follet.

L’avvocato era stata denunciata, ancora non si sa da chi, per corruzione elettorale. In sostanza, secondo l’accusa, avrebbe comprato voti. La faccenda fece il giro d’Italia attraverso i media, nonostante fosse sotto segreto istruttorio. Non è certamente il primo caso del genere. Ciò che apprendiamo adesso è che da qualche settimana il giudice, su richiesta del pm, ha archiviato la sua posizione.

Non è stato facile arrivare all’archiviazione, così come l’avvocato Ferri racconta nella video-intervista allegata all’articolo. È costato molti soldi dimostrare che le intercettazioni alla base della denuncia erano un clamoroso tarocco, attraverso perizie e analisi informatiche. L’accusa, per chi non conosce la storia, arrivò lo stesso giorno della conclusione delle indagini a carico del Sindaco di Valenzano e di un consigliere comunale molto vicino al primo cittadino, rinviati poi a giudizio agli inizi di ottobre scorso.

Colpisce la circostanza secondo cui la figlia del consigliere viene nominata subito dopo vicesindaco al posto della Ferri, proprio all’indomani dell’estromissione dell’avvocato, che col Sindaco aveva persino un rapporto di profonda amicizia, essendo stato il suo testimone di nozze appena qualche mese prima. Ve lo avevamo detto, un giallo politico, in cui l’avvocato ha denunciato il consigliere per una presunta richiesta di denaro. La Ferri afferma, infatti, di essere stata avvicinata per consegnare nelle mani del consigliere l’indennità da amministratore in cambio della possibilità di conservare il suo incarico. Tutto questo tra fine dicembre 2014 e l’inizio del 2015, quando l’ex vicesindaco e assessore pluridelegato annuncia di volersi candidare alla Regione Puglia.

Questo racconta Francesca Ferri, per 19 anni ai vertici dell’amministrazione di Valenzano. Il 17 febbraio prossimo inizia il processo e la ex fittiana chiederà la costituzione di parte civile, con una richiesta di risarcimento danni da un milione di euro, che ha già dichiarato di voler donare in beneficenza a sostegno dei concittadini. La cosa che colpisce è che in un secondo momento nei guai c’è finito anche il Sindaco. Dalla richiesta di rinvio a giudizio il primo cittadino risulterebbe il mandante di quella richiesta di denaro.

I due episodi, la denuncia archiviata e il processo alle porte, seppure apparentemente slegati tra loro, hanno molte date e circostanze comuni. Probabilmente senza l’interessamento dell’avvocato Fabio Campese, adesso Francesca Ferri starebbe ancora lottando per dimostrare la propria innocenza rispetto all’accusa di corruzione. Dal canto nostro, raccolta la testimonianza dell’avvocato Ferri, restiamo a disposizione degli altri soggetti coinvolti in quella che in ogni caso resta una pagina triste della politica locale. Siamo pronti a raccogliere chiarimenti e precisazioni di ogni tipo.

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