Ho appena letto la replica di FlipCall alle accuse mosse in queste settimane sul mancato rispetto degli accordi sindacali. Sono rimasto esterrefatto e per questo vorrei sottoporre all’azienda alcune domande”. A parlare è Franco Campanale, ex delegato Cgil all’interno di FlipCall, almeno fino a quando non è stato fatto fuori attraverso il mancato rinnovo del contratto.

“La prima domanda che vorrei rivolgere all’azienda – incalza – è questa: come mai nel mese di gennaio 2017 a tutti i lavoratori indistintamente è stato decurtato il 10% delle ore lavorate?”. Le questioni sospese sono ancora tante.

“Perché, se l’azienda era perfettamente in linea con il ccnl ha costretto i lavoratori a firmare il famoso ‘allegato’, che parlava dell’ora produttiva? (Per chi non ancora ne fosse a conoscenza, l’ora produttiva è una fantasiosa invenzione di alcune menti geniali all’interno di Comdata). Il termine costretto è stato usato a ragion veduta, visto che la minaccia era quella del mancato rinnovo del contratto”, tuona l’ex addetto al call center. Non è tutto.

“Come mai, dopo il primo mese di ora produttiva è sparito dal monitor il totale ore log in del mese? – continua Campanale -.
Qualcuno è in grado di dimostrare che nel mese di gennaio 2017 le ore di log in non corrispondono a quelle in busta paga”.

L’ex delegato Cgil chiede altre spiegazioni. “Come mai, dopo cinque lunghi mesi di sperimentazione, la genialissima e legalissima ora produttiva è sparita?
Voglio sperare che essendo fallita la sperimentazione, l’azienda abbia deciso di restituire il maltolto a tutti i lavoratori che ha penalizzato durante la sperimentazione”.

“Alla fine vorrei concludere ribadendo ancora una volta, se ce ne fosse ulteriore bisogno – aggiunge – che il lavoratore va retribuito per tutte le ore che sta davanti a quel maledetto monitor, con quella maledetta cuffia sulle orecchie; che ogni due ore va fatto allontanare dalla postazione obbligatoriamente e che il tempo tra una chiamata e l’altra non è assolutamente a discrezione del lavoratore. È come se il commesso di un negozio venisse pagato solo per le ore in cui ci sono clienti da servire. Cerchiamo di essere seri, grazie”.

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