Da un lato i disastri che continuiamo a registrare sulle strade baresi, dall’altro lo svecchiamento degli autobus in atto. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, annuncia l’aggiudicazione definitiva dei quattro lotti della gara per l’acquisto dei 54 nuovi autobus, attualmente in fase di costruzione. L’ulteriore novità è che grazie alle economie di spesa derivante dai ribassi d’asta (2.435.580 euro) saranno comprati ulteriori 7 nuovi autobus: 3 mezzi da 12 metri e 4  da 9 metri.

“In un momento storico in cui in molte città d’Italia si fa fatica a far quadrare i conti delle aziende municipalizzate e si pensa alla privatizzazione del servizio di trasporto pubblico urbano – spiega Decaro – noi abbiamo scelto di investire sulla ricapitalizzazione dell’azienda pubblica a dicembre 2014, varando un piano di risanamento e rilancio che finalmente sta dando i suoi buoni risultati. Nel 2018 arriveranno non più 54 nuovi autobus ma 61, che sommati ai 28 già acquistati rinnovano più della metà del parco mezzi che ogni giorno viaggia su strada”.

“Abbiamo investito su una seria politica di risanamento dei conti a partire dalla battaglia per il pagamento del tiket di viaggio – continua il primo cittadino – che forse ci ha fatto perdere qualche voto, ma che ha permesso all’azienda di recuperare fondi utili per il bilancio. Abbiamo approvato il piano per la riorganizzazione delle linee in modo da rendere più efficace il servizio su tutto il territorio cittadino, sono in fase di progettazione le corsie preferenziali e la riqualificazione del capolinea di piazza Moro, a settembre pubblicheremo il bando ‘smart payment’ che permetterà l’informatizzazione del sistema di emissione, controllo, verifica dei titoli di viaggio e della sosta e localizzazione dei mezzi della Città di Bari e per il quarto anno consecutivo abbiamo mantenuto tutte le agevolazioni previste e garantiamo il trasporto gratuito per gli over 65”.

“L’obiettivo e la sfida che ci siamo posti – incalza Decaro – insieme al management aziendale, ai sindacati e ai lavoratori dell’azienda, quando abbiamo deciso di investire risorse nel piano di risanamento, non era salvare ‘un carrozzone’, ma offrire ai cittadini un servizio pubblico efficiente che restasse pubblico, per garantire il diritto alla mobilità per tutti, ma che fosse davvero un’alternativa al mezzo privato”.

“Voglio infine ringraziare tutti i lavoratori dell’Amtab, che sono costretti a lavorare, non sempre in condizioni facili, e che abbiamo sottoposto a degli sforzi importanti, tra tante difficoltà quotidiane, durante tutti gli eventi che sono stati organizzati a Bari in questi anni – conclude il Sindaco -. Ci hanno aiutato ad offrire un servizio all’altezza della città che vogliamo presentare ai cittadini e ai turisti che arrivano. Ora siamo consapevoli che la strada è ancora lunga e in salita e per rendere davvero efficace il servizio chiederemo alla Regione Puglia di finanziare nuovi chilometri, in quanto Bari è capoluogo di regione, per aumentare le corse e diminuire il tempo di attesa”.

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1 COMMENTO

  1. Qualcosa però non torna sulle cifre.
    Se, come si sapeva e grazie ai ribassi dovuto alla partecipazione di più aziende, sul lotto dei 12 metri (€.2.250.000 vengono da quel lotto 😉 ), hanno risparmiato circa €. 2,4 milioni di euro, perchè comprano solo 7 autobus?
    I 12 metri CNGsono stati aggiudicati a €.215.200 cadauno = €. 645.600 + IVA
    I 9 metri diesel alla modica cifra di €. 245.000 cadauno = €. 980.000 + IVA.
    Ed il resto dei risparmi che fine fanno?

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