Ospedale Di Venere a Carbonara, da tempo ci occupiamo del bar le cui vicende tengono in scacco degenti e personale dipendente, lasciati per lungo tempo a secco senza nemmeno una goccia d’acqua fino a poco tempo fa, quando sono arrivati i distributori automatici, dal momento che, calata definitivamente anche la saracinesca del cral, il solo “punto di ristoro” era rappresentato dall’edicola, chiusa all’ora di pranzo e durante la notte.

Ebbene, questa mattina il consigliere comunale del Gruppo Misto Michele Caradonna ha presentato una interrogazione urgente, indirizzata tra gli altri al sindaco di Bari Antonio Decaro: “Si chiede di conoscere se il locale dove viene svolta l’attività di bar ubicato all’interno dell’ospedale Di Venere è in possesso della relativa agibilità”.

“Nel caso in cui – prosegue l’interrogazione – il locale adibito ad attività di bar sia sprovvisto della relativa agibilità, si chiede di conoscere per quali motivazioni possa svolgere la relativa attività commerciale, si prega inoltre, di segnalare la normativa di riferimento”.

Dunque, anche Caradonna, come noi chiediamo da tempo, vuole risposte su una storia che presenta zone d’ombra sotto diversi punti di vista.

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