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Nell’ottava puntata di Doctor Smart, il dirigente medico responsabile del gruppo uroginecologico dell’Istituto Tumori di Bari, Emanuele Naglieri, parla dei problemi legati al carcinoma ovarico, fattori ereditari e modalità d’intervento.

“In Puglia si registrano 350 casi di nuove diagnosi l’anno – ha affermato il medico – parliamo di una patologia che non si presta ad una diagnosi precoce”. Nonostante questo, la prevenzione resta un’arma affidabile. Infatti, in particolare le pazienti che hanno conosciuto questa patologia nella propria storia familiare, devono sottoporsi a controlli e intervenire chirurgicamente nel caso di riscontrata predisposizione.

“Il 20% dei carcinomi ovarici hanno base ereditaria, noi medici abbiamo il dovere morale di individuare le donne esposte al rischio e di impedire che la patologia si manifesti”. Il noto caso Angelina Jolie ha fatto scuola: “Da donna sana – ha sottolineato Naglieri – l’attrice si è sottoposta ad un intervento di asportazione delle mammelle per scongiurare la malattia che aveva già colpito altre donne della sua famiglia”.

L’unica cura, in uno stato avanzato della patologia, è la chirurgia. Solo poche settimane fa  è stata attivata la Rete Oncologica Pugliese, centri specializzati che permetteranno alle pazienti di sconfiggere il carcinoma evitando viaggi della speranza.

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