“Affermazioni gravi. Decaro si dimetta”. A girare il coltello nella piaga, dopo il coro all’unisono dei consiglieri d’opposizione, è il deputato pugliese della Lega, Rossano Sasso che punta il dito contro il primo cittadino barese, nonché presidente nazionale Anci, dopo l’audio shock in cui invita gli ex dipendenti della Cassa Prestanza a citare in giudizio il Comune che tanto “metterà un avvocato scemo”.

“Oltre ad offendere un’intera categoria di professionisti – tuona Sasso – con le sue rassicurazioni Decaro getta dunque ombre inquietanti sulla sua gestione. Se uno più uno fa due, il messaggio è fin troppo chiaro. Se questa è la sua logica, quanti altri avvocati scemi potrebbero esserci già stati in passato?”

“Il dubbio che tale atteggiamento possa aver arrecato un danno alle casse del Comune è legittimo; sull’incapacità amministrativa di Decaro, invece, solo certezze: una città che è peggiorata, quartieri abbandonati, commercio penalizzato, cittadini presi in giro e soldi pubblici gestiti in modo discutibile. Anche se in extremis, Decaro dedichi almeno un gesto d’amore alla città e ai suoi abitanti: si faccia da parte, Bari ha bisogno di altro”.

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