Il nostro sondaggio sulle preferenze dei baresi in merito al candidato Sindaco del centro destra alle prossime elezioni comunali, ha scatenato un acceso dibattito politico. Tra le prime riflessioni fatte in queste ore c’è proprio quella sulla necessità di indire le primarie.

L’altra questione sul tavolo è quella del coinvolgimento diretto di Onorevoli e Senatori, troppo spesso “blindati” nella roccaforte romana, piuttosto che candidati e quindi in competizione per raccogliere preferenze sul territorio. Su ciò che potrebbe e dovrebbe succedere nel centrodestra prima e dopo le politiche del 2018, è intervenuto il presidente di Realtà Italia, Giacomo Olivieri, dal quale riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.

LA NOTA DI OLIVIERI-

Le giuste considerazioni svolte dal Presidente del Consiglio Comunale di Bari, Pasquale Di Rella, sulle modalità di individuazione delle candidature per il Parlamento, rivolte al Partito Democratico, sono assolutamente riferibili anche ai partiti del centrodestra. Ancora diktat da Roma o da Arcore? Quando i consiglieri comunali del centrodestra inizieranno a prendere ferme posizioni come quella di Di Rella?

Temo che i partiti siano chiusi a riccio ed impegnati esclusivamente a garantire, ad amiche ed amici del capo di turno, una comoda elezione. Mi smentiscano: gli attuali deputati e senatori si candidino alle elezioni comunali e provino a farsi eleggere con le preferenze, e gli amministratori locali si affidino alle primarie per individuare i candidati per Roma!

Se ciò non accadrà, avrò la conferma che l’unica possibilità che non possono scipparci è quella di liberare Bari dalla partitocrazia ed aprire Palazzo di Città a gente nuova e alla speranza.

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