Le nubi sul futuro dei lavoratori Transcom sono ancora ben lontane dall’essere diradate. Nonostante l’applicabilità della clausola sociale, il loro passaggio alla Rti vincitrice della gara per il call center Inps, formata da Comdata e Network, non è per niente automatico.

Tra i vari ostacoli, il nodo più difficile da sciogliere è quello legato alla sede. Passare da Modugno a Molfetta, infatti, potrebbe portare a quadruplicare la strada da fare per raggiungere il posto di lavoro, oltre al tempo necessario per andare e tornare. Insomma, un pasticcio.

Per tenere alta l’attenzione mediatica e civile sulla vicenda, i lavoratori hanno organizzato un presidio in piazza Libertà, a Bari, lunedì 21 ottobre a partire dalle 10. Per l’occasione, i sindacati hanno chiesto un incontro con il Prefetto, Marilisa Magno, che non dovrebbe tradursi in una semplice formalità.

Secondo le organizzazioni sindacali, infatti, ci potrebbero essere delle soluzioni alternativa alla sede di Molfetta. Una delle ipotesi avanzate è quella di individuare un immobile nella zona industriale di Bari, limitrofa a Transcom, da concedere in comodato d’uso gratuito o canone agevolato.

In alternativa, sostengono ancora i rappresentati dei lavoratori, potrebbe essere la stessa Inps a farsi carico di una sede per la struttura locale, attingendo al risparmio derivante dalla gara al massimo ribasso da cui tutta la vicenda ha avuto inizio. La stessa Inps che nella relazione annuale del suo presidente, ha preannunciato di voler internalizzare il servizio. Perdere per strada ora quei lavoratori già formati da tempo sul campo sarebbe un controsenso e uno spreco di esperienza.

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