Trovato il DNA di Lucio sotto le unghie di Noemi. La 16enne era scomparsa da Specchia il 3 settembre 2017 ed è stata ritrovata morta, sotto un cumulo di sassi, dieci giorni dopo a Castrignano del Capo.

Dell’omicidio si era auto accusato Lucio, il fidanzatino all’epoca 17enne, che dopo poco tempo aveva ritrattato dando la colpa ad un meccanico salentino. Secondo l’autopsia, la giovane è morta asfissiata dopo essere stata picchiata selvaggiamente e poi accoltellata alla nuca.

Dalle analisi è emerso che sotto le unghie della ragazza ci sia il DNA del fidanzato che adesso è l’unico sospettato. È accusato di omicidio volontario con le aggravanti di aver commesso il fatto con premeditazione, per motivi abietti e futili e di aver agito con crudeltà.

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