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Il nuovo ospite della puntata di Doctor Smart, rubrica del Quotidiano Italiano, è il dottor Andrea Armenio, dirigente medico dell’Unità Operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’IRCCS Giovanni Paolo II.

Assieme alla nostra Mari Lorusso, il dottor Armenio ha parlato del melanoma e delle nuove tecniche che hanno migliorato l’aspettativa di vita nei pazienti, nonostante negli ultimi 10 anni l’incidenza di nuovi casi sia aumentata del 100% .

“Grazie a un nuovo tipo di classificazione – spiega il dottor Armenio -, conosciamo meglio la malattia e come trattarla. Nonostante ci siano più casi, la percentuale di mortalità è sempre uguale. Questo è dovuto al fatto che siamo diventati più bravi a intercettarlo nelle fasi iniziali consentendoci di intervenire nel modo giusto. Anche l’asportazione è cambiata. Se prima veniva levata una grossa quantità di tessuto, adesso asportiamo il minimo indispensabile e rendiamo le cicatrici meno visibili”.

“Il melanoma – continua – può dare origine a metastasi che possono camminare lungo le vie linfatiche e arrivare al linfonodo che, agendo da filtro, blocca le cellule metastatiche che si fermano e iniziano a proliferare. Iniettando una sostanza che consente di tracciare il drenaggio linfatico, si identifica l’area dove è contenuto il melanoma e si scopre il linfonodo sentinella. Una volta asportato il linfonodo, se ci sono metastasi viene asportato, altrimenti si passa a un trattamento medico in caso di bisogno”.

“Per il bene del paziente – aggiunge –  è importante che si affidi a un team multidisciplinare che consente, grazie alle riunioni tra i vari medici, di trovare la miglior diagnosi e quindi una buona terapia, limitando i costi delle cure e migliorando l’aspettativa di vita”.

“Grazie alle nuove scoperte adesso consigliamo ai pazienti l’elettrochemioterapia. Diversamente dalla chemioterapia, questo trattamento prevede l’associazione tra il farmaco chemioterapico a impulsi elettrici che consentono una permeabilità maggiore di 100 volte rispetto al vecchio trattamento, usando meno farmaco. L’unico limite – conclude il dottor Armenio – è che non può essere usato per il melanoma primitivo ma su melanomi che non rispondono a terapia medica e che non possono essere tolti chirurgicamente”.

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