Ti sei messo a riposare sul divano e non ti sei più svegliato. Quando me l’hanno detto stamattina ho pensato a uno scherzo. Ho sempre apprezzato le tue battute, la tua sagacia, il fatto di sembrare diverso perché tu pensavi, lo hai sempre fatto ponendoti domande, cercando di capire.

Eccome se pensavi, caro Mariano, aiutando tanti a costruire il proprio spirito critico. Nei giorni scorsi ci eravamo sentiti perché avrei voluto coinvolgerti nuovamente nel progetto iniziato con Fortunata dell’Orzo. “Un mercoledì da Leone”, la tua rubrica, sarebbe tornata e tu avresti ruggito ancora, col garbo e il sorriso che ti hanno sempre fatto essere una voce fuori dal coro.

Non eri sono un commercialista, stimato e professionale, ma un artista nell’accezione più ampia del termine, un intellettuale. Te ne sei andato con un sospiro a 74 anni, ma sai bene che resterai nei cuori e nelle menti di chi ha saputo condividere con te un momento, un rapporto, una vita.

Ti sei sempre schierato dalla parte dei più deboli e questo ha impreziosito il tuo passaggio sulla Terra. Mi hai sostenuto e tante volte scosso, qualche volta hai evitato che commettessi errori, spiegandomi l’inghippo. Immaginavo un rilancio del quotidiano italiano che passasse anche dalla tua competenza, invece, senza alcun preavviso, senza un sintomo, la possibilità che qualcuno potesse accorgersene, sei andato via.

Tutta la redazione esprime vicinanza ai tuoi familiari e a quanti sono rimasti scossi dalla tua perdita. Chi vorrà salutarti per l’ultima volta potrà farlo domani, sabato 15 febbraio, alle ore 11 marianpresso la Parrocchia del Preziosissimo Sangue in San Rocco, via Sagarriga Visconti 57.

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