“Per l’ennesima volta c’è stata negata la possibilità di giocare a pallacanestro in uno degli spazi a noi assegnati”. A parlare è Maddalena Sardone, presidente della Freedom Toritto, un’associazione sportiva dilettantistica che permette di fare sport a ragazzi con disabilità o in condizioni economiche critiche. “Lo sport come valvola di sfogo per problemi sociali o di salute – sottolinea la Sardone – che non dovrebbero gravare sulle spalle di bambini”.

“In collaborazione con associazioni che operano storicamente sul campo, la società ha sempre investito il massimo su ogni persona, sconfiggendo pregiudizi e limiti, che a volte sono purtroppo presenti anche in luoghi educativi. Eppure la strada non è stata priva di ostacoli, anzi. Per problemi strutturali, amministrativi e d’ogni genere, veri o meno – continua la presidente – spesso squadre intere sono state letteralmente buttate fuori all’improvviso dagli spazi che precedentemente erano stati assegnati”.

Per questo motivo il 22 ottobre scorso i ragazzi della Freedom Toritto sono stati costretti a fare allenamento all’aperto. “Ci siamo arrangiati nei campetti pubblici – denuncia la presidente – senza alcuna sicurezza”.

“Il paradosso – conclude Maddalena Sardone – è che il comune di Toritto ha a disposizione un palazzetto dello sport a cui associazioni d’ogni tipo, del territorio o meno, possono accedere, tranne noi. Di disabilità mentali e di condizioni economiche critiche la nostra associazione ne è piena. Eppure, nonostante le numerose richieste e le procedure legali, nessuno risponde. Cosa spinge a tanto accanimento verso un’associazione sportiva, no-profit e impegnata nel sociale, a noi non risulta chiaro, ma nel frattempo continuiamo ad insistere per la verità”.

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