Insulta in dialetto i clienti e il titolare di un ristorante di New York, ma non sa che il proprietario è di origini baresi. L’uomo di Andria in vacanza nella Grande Mela, per apparire simpatico agli amici in sua compagnia, ha deciso di usare un linguaggio molto colorito verso i dipendenti del locale.

Gli insulti, tipici della nostra regione, non sono passati inosservati al ristoratore che, dopo gli ennesimi “trmà” e “u’ peccione de mamete”, si è avvicinato all’andriese e in italiano gli ha fatto notare che il locale era pieno di telecamere e che l’avrebbe potuto denunciare.

Imbarazzato da quanto accaduto, l’andriese si è scusato pubblicamente e, in lingua inglese ha ammesso di essere un “coglione”. La sua affermazione, come racconta il ristoratore a videoandria, è stata accolta da un forte applauso dei clienti.

“Inizialmente non volevo dire a nessuno quanto accaduto nel mio locale – afferma il proprietario alla testata di Andria – ma ho creduto fosse giusto rendere noto questo fatto, perché ritengo possa trasformarsi da vergogna ad insegnamento per tutti”.

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