L’operazione “Carnascialia”,  eseguita dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, ha portato al sequestro di 16mila accessori per il carnevale. Le Fiamme Gialle dopo aver individuato un grande distributore locale e dopo essere entrati nel deposito per effettuare il controllo dei prodotti, hanno riscontrato delle irregolarità che hanno portato al sequestro della merce.

Maschere, cappelli, parrucche, costumi con relativi giocattoli per i bambini (spade e mazze) e prodotti di cosmesi, questa la merce “incriminata”. In particolare molte maschere, “made in China” erano sprovviste del marchio “CE” e realizzate con materiale scadente e dannoso per la salute. Alcune di queste, infatti, al semplice tatto, perdevano vernice e emanavano un odore sgradevole, appunto pericoloso per la salute dei possibili acquirenti. Altre maschere, invece, provenienti sempre dalla Cina e importate direttamente dalla società, presentavano il marchio “CE”, un’apposizione del tutto illegittima, dato che non era stata eseguita alcuna procedura di certificazione tramite gli istituti specializzati.

Altro materiale è stato sequestrato perché di taglie ridotte e quindi destinato ai più piccoli e ritenuti giocattoli, era sprovvisto di ogni certificato in quanto era considerato come materiale decorativo per gli adulti. E ancora l’operazione ha portato al sequestro di prodotti di cosmesi, nello specifico rossetti e lucidalabbra, sempre perché privi di importanti indicazioni sulle etichette, previste dalla norma. Il responsabile legale della ditta che commercializza i giocattoli, E. P., è stato denunciato per una serie di norme sulla sicurezza dei prodotti e sulla tutela dei consumatori.

Elena Defilippis

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