Le mani costituiscono un elemento cardine della bellezza, soprattutto femminile, ed uno degli elementi del corpo che si notano per primi, per cui il loro mantenimento in ottimo stato è fondamentale nella vita di relazione e nel mantenimento della propria autostima. Il contatto con una mano morbida e ben curata, che oltretutto trasmette un senso di pulizia e di cura di se’, certamente predispone meglio all’accoglienza del/la nuovo/a venuto/a; al contrario, una mano secca, grinzosa, ruvida, screpolata trasmette sensazioni tattili sgradevoli che possono in alcuni casi indurre addirittura un senso di repulsione, di rifiuto. A meno che, ovviamente, non si tratti di un lavoratore manuale che, suo malgrado, ci porgerà una mano resa secca e callosa dal suo onesto e gravoso lavoro. Ma questa è un’altra storia.

La mano è una delle parti del corpo più facilmente deteriorabili in quanto esposta alle aggressioni chimiche e fisiche (basti pensare a quel che subisce durante le normali attività domestiche) ed ai fattori climatici (caldo, freddo, vento, radiazioni ultraviolette). Tutti elementi, questi, che influiscono in maniera significativa nell’aggravare il normale e fisiologico invecchiamento della nostra pelle.

Per mantenere in buone condizioni le mani è importante abituarsi a seguire alcune semplici regole di comportamento quotidiano sia di prevenzione, sia di trattamento.

Fondamentale ed inderogabile, l’utilizzo costante di guanti in puro cotone bianco (a evitare l’insorgenza di possibili allergie da contatto ai coloranti) lavati a mano con il vecchio sapone di Marsiglia (preferibile evitare i detersivi) su cui indossare guanti in pvc (evitiamo il lattice e/o la gomma per le possibili sensibilizzazioni) durante i lavori domestici che prevedano prolungate immersioni in acqua, specie se calda, l’uso di detersivi, sgrassanti, ecc. o la manipolazione di alimenti quali pomodori, aglio, cipolla, limone, ecc. (per l’aggressività dei loro succhi) o anche pollame, pesce, ecc. I guanti non vanno tenuti troppo a lungo per evitare il surriscaldamento delle mani, la eccessiva sudorazione ed i conseguenti fenomeni macerativi. Queste precauzioni sono valide per tutti ma assolutamente inderogabili per i soggetti notoriamente allergici. Questi ultimi durante il giorno possono applicare creme protettive resistenti a rapidi lavaggi che formano una sorta di pellicola protettiva.

Altro elemento importante è la detersione delle mani. Questa va effettuata con acqua tiepida e sapone a pH lievemente acido (l’alcalinizzazione della cute favorisce l’attecchimento della flora batterica) arricchiti di idratanti e nutrienti da applicare su tutta la superficie della mano (palmo,dorso, spazi interdigitali, margine libero al di sotto dell’unghia, utile anche la rimozione degli anelli durante il lavaggio ad evitare il fermarsi dello sporco al di sotto di questi), massaggiare per circa 20 secondi, quindi risciacquare abbondantemente a rimuovere ogni traccia di sapone. L’ asciugatura, importantissima per mantenimento di una cute setosa, morbida, liscia, brillante, piacevole al tatto, bella da vedere, deve essere particolarmente accurata utilizzando un panno morbido ed asciutto o asciugamani monouso di carta; il permanere di umidità provoca arrossamento, secchezza o macerazione. I lavaggi troppo frequenti e l’uso di saponi molto aggressivi inducono la comparsa di un senso di stiramento, pizzicore, bruciore, la cute si arrossa e diviene secca, ruvida, anelastica e spesso solcata da spaccature (ragadi) a volte tanto piccole da essere impercettibili ad occhio nudo. Una mano così ridotta, privata del normale film idrolipidico che la protegge, è molto più esposta all’aggressione di batteri, miceti, ecc. e permette una maggiore penetrazione di agenti chimici nocivi ed allergizzanti. Dopo il lavaggio va applicata su tutta la mano, spingendosi sino alla pelle circostante le unghie, una crema idratante per ripristinare il giusto grado di idratazione della cute.

L’uso quotidiano creme idratanti di buona qualità è fondamentale per il mantenimento in buono stato della cute delle mani: per il giorno la scelta dovrà ricadere su prodotti facilmente assorbibili (ad evitare di avere le mani appiccicose) mentre per la notte si potranno utilizzare preparazioni più grasse e quindi di più lento assorbimento. Indossare guanti in cotone la notte favorisce l’assorbimento delle sostanze nutrienti.

In presenza di mani molto rovinate è possibile ricorrere all’applicazione di maschere da tenere una mezz’ora, possibilmente avvolte in panno caldo (il calore favorisce l’assorbimento degli idratanti e dei nutrienti), per poi risciacquare con acqua tiepida o al trattamento con gli scrub (a base di acidi della frutta, acido glicoli, ecc. o piccoli granuli che leviga per azione meccanica).

In presenza delle classiche macchie solari e/o senili si può ricorrere ad esfolianti (alfa e beta idrossiacidi) o, in casi più “gravi”, a prodotti a base di acido glicolico, estratto di liquirizia, ecc. Personalmente non ho molta fiducia in questi trattamenti e preferisco il trattamento laser.

In caso di problemi particolari la scelta dovrà essere particolarmente oculata. Così, per le mani arrossate si darà preferenza a preparazioni particolarmente nutrienti ed emollienti contenenti, ad esempio, glicerina, estratto di camomilla, allantoina, ecc.; per le mani secche con ragadi la scelta ricadrà su prodotti leggermente occlusivi (ad evitare l’evaporazione dell’acqua cutanea) contenenti idratanti ed emollienti. Per le mani estremamente rovinate e secche si ricorrerà ad una crema ammorbidente intensiva ricca di vitamine e minerali che ammorbidisce rapidamente la cute e con le quali si potrà effettuare un benefico massaggio.

In inverno le mani vanno sempre protette mediante un buon paio di guanti in lana, mentre in estate vanno schermate contro le radiazioni ultraviolette (che contribuiscono assieme allo smog ed all’inquinamento atmosferico, all’invecchiano precocemente della cute delle mani).

Ultima notazione: il fumo nuoce fortemente all’eutrofismo della cute delle mani.

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Specialista in Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse ed in Allergologia e Immunologia Clinica Primario Dermatologo dell’Osp. Casa Sollievo della Sofferenza- Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di San Giovanni Rotondo (FG) dal 1/10/1980 al 31/05/2006. Docente a Contratto presso le scuole di Specializzazione in Dermatologia delle Università: Cattolica del Sacro Cuore di Roma, G.D’Annunzio di Chieti , A.Moro di Bari dal 1984 al 2006 Presidente Emerito dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) Autore di oltre 300 tra pubblicazioni ed abstract di relazioni tenute in numerosi congressi nazionali ed internazionali della specialità, coautore di 6 ed editor di 4 volumi di dermatologia. Socio di numerose società scientifiche italiane ed internazionali tra cui American Academy of Dermatology, European Academy of Dermatology, SIDEMaST, ADOI, ecc.

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