“L’episodio che si è verificato preso l’Aeroporto di Bari il giorno 28 agosto 2020 è, esattamente, un episodio, e tale sarà confinato a restare. Il lavoro delle guardie particolari giurate è anche altro, ma è talmente presente nella vita di tutti i giorni da sembrare silenzioso, proprio perché è una missione che tanti uomini e donne, dalle più svariate divise, esercitano in prima linea e sempre con il sorriso”.

Nicola Colella, segretario della Fisascat Cisl Bari, difende la categoria dopo la notizia del 30enne arrivato senza biglietto su un aereo diretto a Genova che ha fatto il giro del web.

“Durante la pandemia essi sono stati, insieme alle associazioni di volontariato, ai medici ed a tutto il personale sanitario, onnipresenti sul territorio, giorno e notte – continua il segretario -. Hanno vigilato sulla sicurezza dei cittadini nei paesi e nelle città vuote, supportando le forze dell’ordine e della polizia locale: stesso impegno, stesso sudore, ma salari diversi. Hanno contribuito in religioso silenzio, in quei lunghi giorni a garantire le pensioni e rendere più lieve la vita degli anziani aiutando loro a fare la spesa, a portare farmaci, presidiando tutti i presidi ospedalieri esposti in prima persona al contagio, e si potrebbe continuare a lungo”.

“Ma il lavoro della guardia particolare giurata e tanto altro ancora, tutti i giorni, ma se ne avverte la presenza da parte di qualcuno solo quando si legge di rapine a portavalori, e qualcuno ci rimette la pelle, per uno stipendio nemmeno paragonabile a quello delle forze dell’ordine, con meno diritti ma stessi obblighi, e con un contratto non rinnovato da cinque anni, mentre le società di vigilanza sgomitano sul mercato per accaparrasi fette di servizi che magari non riusciranno a fare bene, sulla pelle dei dipendenti, e poi, anche fallire per poi essere risucchiati da altre compagnie che giganteggiano sul mercato, ma senza alcun miglioramento economico a favore dei lavoratori – afferma Colella -. Il lavoro della guardia particolare giurata comporta gli stessi oneri di quello delle forze dell’ordine, ma con meno poteri, per cui viene visto quasi come se essi fossero operatori di serie B, mentre costoro sono professionisti di alto livello, preparati e formati militarmente, sapendo sempre come affrontare ogni situazione di pericolo, anche il più estremo”.

“Quando un mestiere non si conosce, diventa un mistero, e si possono dire tante sconvenienze, che chiamarle sciocchezze sarebbe più adeguato – attacca -. Gli articoli che si sono letti sull’episodio dell’Aeroporto di Bari, non sono corretti e un episodio del genere non può essere strumentalizzato per oscuri fini, anche perché i fatti sono andati in maniera differente da come enfatizzati sulla stampa. Nel solco delle scorrettezze si inquadrano molti articoli su carta stampata e online, i quali danno sostanzialmente, degli incompetenti alle guardie particolari giurate, quasi fossero lavoratori messi lì per caso, ignorando, invece, il duro percorso formativo che essi sostengono prima di essere adibiti a quella specifica mansione, in qualunque scalo italiano, e molte volte svolgendo turni molto lunghi”.

“Quello che sappiamo noi, come correttamente affermato anche dal dott. Antonio Vasile, Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, che lo scalo barese è e resta un approdo ultra sicuro e che un singolo episodio non può annullare l’alta professionalità, la serietà, l’abnegazione e l’impegno con la quale uomini e donne si dedicano per 365 giorni all’anno e nell’interesse dei viaggiatori e della sicurezza nazionale, per la quale essi sono stati formati”, conclude il segretario della Fisascat Cisl Bari.

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