Orinatoi rotti, escrementi per terra, puzza, pavimento scivoloso a causa delle piastrelle inadeguate e accesso ai disabili negato. Le condizioni del bagno del Parco 2 Giugno sono  terrificanti. Enzo, il gestore del bar all’interno del parco, stando al bando per la gestione di sei anni più altri eventuali sei anni è tenuto a farsi carico della latrina pubblica. “Viste le condizioni in cui versa – denuncia il gestore – fosse stato privato sarebbe stato chiuso nel giro di pochi giorni”.

Enzo e i suoi collaboratori ogni sera puliscono il bagno comunale. “Non è giusto che debba prendermi carico di una cosa pubblica. Il Comune dovrebbe ristrutturarlo, metterlo a norma, visto che la ceramica del pavimento a contatto con l’acqua diventa scivolosa e che i disabili non possono entrare. Inoltre dovrebbe esserci qualcuno che si faccia carico delle pulizie e funga anche da guardiano, soprattutto perché in tanti fanno cacca e pipì sotto il porticato”.

“Nel bar – conclude Enzo – i servizi sono garantiti ed è tutto a norma. Ho dovuto fare numerosi lavori e per regolarizzare la posizione precedente sono stato costretto a rinviare costantemente l’inaugurazione. Non è giusto che questa rogna debba prendermela io. Non ne posso più. Andrò in Comune e spero che gli organi competenti intervengano, altrimenti sarò costretto a rivolgermi a un legale”.

Nel frattempo a Enzo e agli utenti del bagno, quelli rispettosi della cosa pubblica, abbiamo fatto provare gli effetti benefici del nostro antistress “Dina la merdina”. I risultati sono sorprendenti.

 

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