È stato un regalo prima di Pasqua, un bel regalo che non si trova sempre dentro l’uovo di cioccolata, quello che Papa Francesco ha voluto fare ai ragazzi della classe 5^ primaria ed alle classi della secondaria dell’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari. Un regalo inatteso che arriva come risposta del lavoro svolto dagli stessi ragazzi sul tema dell’acqua e dell’ambiente, iniziato circa 3 anni fa con esposizioni e cartoline tematiche spedite a diverse istituzioni italiani, tra cui le stanze vaticane da suor Francesca Palamà e suor Giuseppina Fragasso, responsabili dell’Istituto.

Poche righe di ringraziamento arrivate tramite monsignor Paolo Borgia, assessore alla Segreteria di Stato vaticana; esprimono gratitudine per “i sentimenti tanto belli che hanno ispirato il filiale gesto” esortando a “crescere nell’amore e nella solidarietà per tutti”, ricordando che “il dono della vita e il dono del creato provengono dall’amore di Dio per l’umanità. Attraverso questi doni Dio ci offre questo suo amore. E nella misura in cui ci apriamo e lo accogliamo, possiamo diventare a nostra volta dono d’amore per i fratelli”.

Il lavoro sul tema dell’acqua e dell’ambiente è stato particolarmente sentito dai ragazzi dell’IPS che non si sono risparmiati a riflessioni e proposte nei loro lavoro. Fatica ricompensata non solo dalla lettera del Papa ma anche dall’apprezzamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ed in una giornata di festa, è stato l’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Maria Bregantini, che diversi anni fa è stato insegnante in questo Istituto, a consegnare ai ragazzi il giusto riconoscimento per le loro fatiche. Una visita ai bambini dell’infanzia, la celebrazione della santa Messa e poi la cerimonia ufficiale.

“Un cuore limpido e pulito permette un Creato limpido e pulito” ha detto Bregantini “cuore, creato e società sono gli elementi del triangolo inserito nel laudato sii da Papa Francesco e ripreso nell’esortazione per la Pasqua. Se voi ragazzi capite questo capirete che tutto sta nell’armonizzare le cose perché siamo intimamente connessi con tutte le fibre della creazione, per diventare con la creazione partecipi del disegno di Dio per tutti gli uomini”.
Una lezione di teologia divertente con i bambini che li ha coinvolti nel nome di “sorella acqua” e dell’ambiente.

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