Il bando di selezione per l’affidamento delle sette postazioni aziendali del Servizio Emergenza Sanitaria “118 “operanti sul territorio di competenza della ASL BA”: Gravina, Santeramo, Altamura, Locorotondo, Alberobello, Noci e Putignao è stato annullato d’ufficio. La delibera è la numero 1520, firmata dal direttore generale Vito Montanaro l’11 agosto e pubblicata sul sito internet aziendale il 13 agosto. Nessuno, però, è riuscito ancora a leggerla per capire meglio le motivazioni del provvedimento.

Da diverse ore, infatti, anche metre scriviamo, il pdf pubblicato online non è leggibile. Ci avevamo visto lungo ancora una volta, anticipando la delibera già il 7 agosto. Il direttore generale, senza sbottonarsi troppo, aveva ammesso che si andava verso l’annullamento dopo la pioggia di ricorsi avanzati dalle associazioni di volontariato escluse dal bando. Tutto bloccato, nonostante gli aggiudicatari abbiamo acquistato le due ambulanze nuove previste dal bando, equipaggiate di tutto punto e reclutato il personale necessario. Ninete lavoro per una sessantina di autisti e soccorritori che avrebbero prestato servizio fino al 31 dicembre.

A nulla è servito l’ultimatum di cinque delle sette associazioni vincitrici della gara, che adesso stanno preparando un’ingiunzione di pagamento di alcune centinaia di migliaia di euro nei confronti della Asl, quelli che avrebbero dovuto percepire nel caso il servizio fosse partito il primo giugno come previsto dalla delibera già firmata dal direttore generale. Fin dal primo istante era chiaro a tutti che la gara sarebbe stato un flop. Assegnata la prima volta, riassegnata in seguito mentre il tempo passava, con evidenti distrazioni, sperando siano state semplicemente distrazioni, da parte della Commissione.

Non c’è verso, alla Asl di Bari difficilmente riesce una ciambella col buco. Ufficialmente non si sa ancora se la gara sarà bandita una terza volta, oppure se si deciderà di lasciare il mondo com’è fino all’anno prossimo, quando dovrà essere rifatto il bando per l’assegnazione di tutte le postazioni del 118 della Asl barese. In ogni caso sarà il solito tutti contro tutti, con la speranza che nella commissione non ci siano quanto meno le stesse persone che hanno esaminato buste e requisti in questa fallimentare tornata.

In un caso o nell’altro, fino all’assegnazione delle postazioni ai volontari, soprattutto sulla Murgia, equipaggi e pazienti saranno costretti a salire a bordo dei catorci di cui abbiamo denunciato più volte la pericolosità. Ambulanze che dovrebbero essere rottamante, per ammissione dello stesso coordinatore del 118 barese, Antonio Dibello, il 17 febbraio scorso.

Chiudiamo con un’amara considerazione. Resta la divisione cronica nel mondo del volontariato, quell’incapacità di unirsi per rivendicare un diritto sacrosando acquisito negli anni. Per la serie: chi è causa del suo mal pianga sé stesso. I presidenti dei sodalizi sono gli uni contro gli altri, mentre soccorritori vengono presi per il collo, sfruttando la disperazione di dover portare a casa quattro soldi per una prestazione che, di fatto, è lavoro nero a tutti gli effetti. Dal canto nostro, dopo tre anni di inchieste e servizi, siamo certi che non appena uno di quei rottami con le sirene avrà l’ennesima avaria – con l’ipotesi altissima che ci scappi il morto – le associazioni correranno in soccorso della Asl, continuando ad alimentare lo spreco di denaro pubblico e la convinzione di avere a che fare con un sistema talmente marcio da non poter più essere recuperato. Staremo a vedere.

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