Qualche giorno fa vi avevamo raccontato gli imbarazzi e i rumors che da anni accompagnano il rapporto tra il Policlinico di Bari e la cooperativa sociale Athena Service, presieduta dalla moglie di Domenico Diciolla, dipendente del Policlinico e presidente dell’Alivol, associazione che gestisce tre postazioni del 118 a Bari e provincia.

Il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, ai nostri microfoni aveva annunciato la fine dell’affidamento diretto e delle proroghe che hanno permesso negli anni ad Athena Service di gestire il trasporto di sangue e l’autosilo all’interno dell’ospedale. Rotazione e gare d’appalto entro l’estate, ha detto Dattoli.

Restano, però, delle cattive abitudini alle quali la cooperativa – più di altre – non riesce proprio a rinunciare. Farsi pubblicità lasciando ovunque bigliettini da visita e affiggendo nei reparti locandine che promuovono i propri servizi. Un’attività fatta spesso senza tenere conto di rovinare muri e suppellettili. Una concorrenza sleale che non risparmia neppure il pronto soccorso del Policlinico. Siamo andati a verificare e abbiamo ascoltato il direttore della struttura, Francesco Stea. Guardate cosa abbiamo scoperto.

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