Si può vivere in sette in una stanza? chiedetelo a Domenico e alla sua famiglia. Loro “vivono” a Palese, alle porte di Bari. Le virgolette non sono casuali. Sette persone: due coniugi, due figli più un terzo già padre con un bambino piccolissimo a carico. Tutti stretti stretti in un monolocale con bagno. Questa non è vita.

Più che rabbia, dalla voce di Domenico traspare delusione e quasi rassegnazione: “La situazione è disastrosa. Dormiamo, mangiamo, viviamo tutto in questa stanza. Io dormo a terra perché non so dove mettermi. Ho bisogno di un lavoro, ho chiesto al Sindaco Decaro, a tutte le istituzioni. Ma se ne fregano tutti”.

L’avviso di sfratto è arrivato qualche giorno fa. Adesso è solo questione di tempo: “Per questa stanza paghiamo quasi 400 euro. Ho saldato i primi mesi, ma adesso non ce la faccio più tra bollette, spesa e le medicine per mia moglie, che percepisce 280 euro. Non sappiamo più dove andare. Senza Lavoro non possiamo nemmeno trovare un’altra casa. Viviamo in questa assurda trappola”.

In più c’è il problema, altrettanto grave, della moglie di Domenico, in dialisi e in attesa di un trapianto: “Nonostante la mia situazione – spiega la donna – alcune medicine devo comunque pagarle. E spesso ci rinuncio pur di far mangiare i bambini”.

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