“Vogliono educa­re al paesaggio ma non vedono la discarica a cielo aperto che è diventato il nostro territorio”. Lo sfogo, duro e senza mezzi termini, arriva dalla pagina Facebook del comitato cittadino “La Rinascita”. Nel mirino dei residenti di Ceglie c’è l’iniziativa “Educare al paesaggio” promossa dal Comune di Bari

La manifestazione, svoltasi tra il 16 e il 17 maggio con la partecipazione di alcune scuole, puntava a riscoprire e valorizzare il territorio del Municipio 4. Sono intervenuti professori, ingegneri e assessori con tanto di saluti istituzionali del sindaco Decaro e del presidente della Regione, Michele Emiliano.

La questione è chiara. Il Comune organizza due giorni per “educare al paesaggio” nel Municipio 4, ma quello stesso territorio, che si vuole “riscoprire e valorizzare” è uno dei problematici della città, abbandonato tra rifiuti e amianto. I cittadini, in buona sostanza, si sentono un po’ presi in giro.

“Vogliono insabbiare ogni problema presen­te sul territorio – attacca il comitato – semplicemente con una trovata promozional­e, per cercare di re­cuperare consensi. Quindi prendiamo le distanze da questa iniziativa proposta dall’Amministrazione i cui personaggi sono sempre pronti alla solita passerella nel nostro Municipio”.

“Educare, è una parola grossa – si legge nel post su Facebook – specie quando non ne sei capace. Da anni liberi cittadini, gruppi e associazioni chiedono e continuano a chiedere a gran voce incontri e interventi per riqualificare il territorio del Municipio IV ed in particolar modo a Ceglie, ovviamente senza alcuna risposta”.

I cittadini criticano soprattutto le passerelle di “soggetti polit­ici di ogni sorta, che vengono ad inscen­are promesse e aiuti di ogni genere ma sempre con un unico risultat­o: nulla di fatto”. L’invito all’Amministrazione, che ci sentiamo di condividere, è quelllo di assume­rsi le proprie respo­nsabilità e intervenire in maniera più significativa.

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