Rischia di perdere la gamba a causa del diabete e adesso cammina. Protagonista della storia è Giuseppe Porcelli, 56 anni, di Adelfia. Vive, manco a farlo apposta, al civico 11 di via Risorgimento. Da quattro anni Guseppe, fratello dello scomparso Gaetano, comico della fortunata trasmissione televisiva Mudù, aveva seri problemi alla gamba destra. Il diabete gliela stava portando via. Col passare del tempo era diventata sempre più pesante, gonfia, al punto da non poter neppure indossare calze e scarpe. Il 56enne, che accudisce la madre anziana e la sorella, entrambe disabili, aveva venduto la bicicletta e da qualche tempo deambulava solo con le stampelle.

Due mesi fa le apparizioni in sogno di fra Daniele Natale, il “riconquistatore di anime”, prediletto di San Pio. L’uomo, senza l’uso di un occhio e con l’altro fortemente compromesso, un paio d’anni fa aveva assistito in televisione al funerale del frate di San Giovanni Rotondo, morto nel 1994. Non ci fa caso in quel momento, fino a quando padre Daniele non gli appare in sogno. La prima volta, racconta Giuseppe, non si fa riconoscere. Parla con lui, gli racconta alcuni episodi della sua vita legata a quella di San Pio. La seconda notte, poi, fra Daniele gli accarezza la gamba malata dall’alto verso il basso. E poi ancora una visione notturna, fino al giorno successivo, quando Giuseppe decide di portare la madre inferma in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo.

Arrivato in chiesa nota la tomba del frate e compra un Crocifisso da far benedire. È già ora di pranzo e l’amico che lo ha accompagnato non può aspettare il pomeriggio, così decidono di andare insieme al santuario del Beato Giacomo il lunedì successivo. Giuseppe entra in chiesa e parla con un monaco. Si fa benedire il Crocifisso ed esce senza fare caso che chi ha pregato con lui aveva detto di chiamarsi Daniele. Racconta l’episodio all’amico che lo aspettava fuori e rientrano per chiedere di parlare col frate. Scoprono che non c’è alcun Daniele. Aumenta lo stupore. L’uomo, che prima di allora non conosceva frate Daniele Natale e non frequentava la chiesa assiduamente, si convince di essere finito nelle grazie del cappuccino e di San Pio.

Da quel momento abbandona le stampelle e inizia a camminare. Passano due settimane e va sempre meglio. Ritorna ad indossare calze e scarpe, anche con le cuciture; a percorrere chilometri e chilometri senza avvertire alcun dolore, fino a quando decide di tornare a San Giovanni Rotondo per lasciare le sue stampelle sulla tomba del frate. Miracolo? Nessuno può dirlo ancora, seppure gli è stato detto che sarà chiamato a lasciare la sua testimonianza. Giuseppe Porcelli, che ormai non aveva più molte speranze, è tornato a camminare ed ad occuparsi in piena autonomia della sorella e della madre, le sue due Croci.

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