“La serie A non è un obbligo, ma un sogno”. Il Direttore Sportivo del Bari, Sean Sogliano, fa il punto sulla sessione di calciomercato appena terminata ma fa anche chiarezza sugli obiettivi a medio termine della società biancorossa.

“Non possiamo fare la caccia alle streghe dopo ogni sconfitta – attacca Sogliano – dobbiamo diventare squadra e essere uniti. Abbiamo una squadra competitiva, ma se ogni anno giochiamo con l’obbligo della promozione non raccoglieremo mai nulla, cambieranno giocatori, allenatori e direttori facendo solo confusione”.

Un mercato che ha visto il Bari assoluto protagonista ma per Sogliano non significa che le scelte estive siano state sbagliate: “Abbiamo fatto dieci movimenti in entrata, ognuno motivato. I giocatori che sono andati via avevano dei buoni motivi. alcuni non hanno reso, altri avevano bisogno di cambiare aria. Ma erano tutti buoni giocatori”.

Sul colpo più importate il Direttore non ha dubbi: “È stato Floro Flores, un’intuizione insperata, penso che nessuno si aspettava che potesse scendere in serie B”. E su Raicevic: “È stata un’operazione difficile. L’anno scorso era uno degli attaccanti più forti della categoria, infatti a gennaio scorso lo voleva il Napoli”.

Terminato il mercato l’incognita più grande riguardava i presunti esuberi: “Non ne abbiamo – spiega Sogliano – utilizzeremo la norma per turnare i portieri, come da regolamento. Inseriremo anche i giocatori partenti ma che sono rimasti”. Il riferimento è ovviamente a Romizi: “Il giocatore voleva andar via e noi non vogliamo nessuno col mal di pancia. Alla fine è rimasto ma perché non ha trovato accordo con altre società”.

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