La base ha detto ‘No’ alla pausa elettorale chiesta da Luigi Di Maio in occasione delle prossime elezioni in Emilia Romagna e in Calabria. Il Movimento 5 Stelle ci sarà e correrà da solo in un momento in cui cadono pezzi importanti e la base si assottiglia. Per la prima volta gli attivisti hanno sconfessato una decisione dei vertici del Movimento. A votare sulla piattaforma Russeau sono stati 27273 attivisti a fronte dei 125018 aventi diritto. Il ‘No’ ha vinto con 19248 voti (70,6%). I ‘Si’ sono invece stati 8.025 (il 29,4%).

Al netto delle considerazioni politiche, c’è un fatto contestato dai duri e puri della prima ora: la credibilità del Movimento ridotta ai minimi termini. Grandi e piccole incongruenze stanno man mano rendendo i 5 Stelle un partito qualunque, mosso da logiche contrarie a quelle iniziali. L’ultimo elemento di discussione è proprio la pubblicazione del risultato elettorale sulla piattaforma.

Il dato è stato riportato sul blog delle stelle alle 19:17, scrivendo che alle ore 20 avevano votato 27273 attivisti. Ma com’è possibile dare il voto definitivo di una votazione 43 minuti prima del termine? L’errore è stato evidente e grossolano, tanto da correggere il tiro in corsa e aggiornare l’orologio, spostando la data della pubblicazione alle 20:27.

Problema informatico o ritocchino? Sui social, spazio democratico invocato a più riprese dai pentastellati, monta la polemica. Certo, sarebbe stato peggio se la gaffe avesse agevolato il ‘Sì’, ma resta sempre il dubbio sulla presenza di una regia, almeno a sentire chi calabriasta continuando a commentare duramente su ciò in cui si è trasformato il Movimento 5 Stelle, a maggior ragione dopo l’innesto rosso.

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