Inizialmente era il Consorzio Mega, poi la Gsa, adesso pare che tutto sia tornato nuovamente nelle mani della Urbe (terza classificata), l’azienda romana che gestiva la custodia e la guardiania del teatro Petruzzelli l’anno scorso e che continua a farlo in proroga fino al momento dell’assegnazione definitiva da parte della Fondazione.

La Urbe – lo riconrdiamo – subentrò a settembre del 2013, avendo vinto la gara europea che succedeva al periodo di gestione della Sama Agency. Su quei sei mesi, da febbraio a luglio del 2013 (prolungati poi di un paio di mesi), ci sono ancora molte ombre. L’ex commissario Carlo Fuortes, infatti, non produsse mai il verbale di aggiudicazione, neppure quando a chiederglielo fu la Commissione trasparenza del Comune di Bari.

La notizia ufficiale sull’affidamento alla Urbe potrebbe arrivare a giorni. Gli undici custodi, quelli che l’anno scorso erano scesi in piazza per i compensi da fame, stanno alla finestra. La speranza è quella che tutto fili liscio dopo i momenti di tensione di qualche mese fa, sfociati nell’accordo sottoscritto davanti al sindaco di Bari per una paga più dignitosa, come previsto dal contratto nazionale di lavoro full time delle Fondazioni.

Considerata la tensione documentata in passato e gli impegni presi dall’ex presidente della Fondazione e sindaco di Bari, Antonio Decaro, siamo certi che il sovrintendente Massimo Biscari, il presidente Carofiglio e tutto il Consiglio di indirizzo faranno tutto ciò che è nelle loro possibilità per rispettere la parola data ai custodi e ai sindacati, mettendo l’azienda nelle condizioni di elevare lo stipendio come previsto dal contratto nazionale di categoria. Aspettiamo anche noi alla finestra, in attesa di vedere cosa succederà.

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