Il successo della prima edizione, svoltasi il 17 luglio scorso in piazzale Lorusso, nel quartiere San Pasquale, dove il giovedì si tiene il mercato, ha fatto sì che l’Amiu e il Comune di Bari riproponessero lo scambio tra i cittadini di oggetti domestici, elettronici e di qualsiasi altro materiale voluminoso presente in casa. Proprio come quando non esisteva il denaro, si prende qualcosa lasciando qualcos’altro.

«Non saranno accettati – si legge nel comunicato del Comune – rifiuti urbani non recuperabili, tossici, da demolizione e da costruzioni edili, indumenti usati, elementi sanitari, materiali pericolosi come solventi, vernici e acidi, carta chimica (da fax), carta copiativa, negativi fotografici o lastre per raggi X, farmaci scaduti, pile esaurite e qualsiasi altro materiale da scartare».

Dopo un’accurata revisione dei materiali rimasti, l’Amiu di preoccuperà di destinarli al riciclaggio o a dimora in discarica, a seconda delle loro condizioni. “Prendere o lasciare” si configura, così, come un’iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini verso il riciclo degli oggetti non più utili o vecchi, altrimenti destinati a essere abbandonati per strada, vicino ai cassonetti.

 

Alessandra Morgese

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