Un presidio di coesione ed inclusione, questa mattina ad Adelfia è stata inaugurata la prima community library dei 23 Comuni della Città Metropolitana di Bari. A tagliare il nastro inaugurale c’era anche il presidente della Regione, Michele Emiliano. La nuova Biblioteca si prepara ad essere un luogo vivo, vissuto e adatto a tutti: un patrimonio del territorio, così unico e prezioso, tale da essere tutelato, salvaguardato e, soprattutto, valorizzato.

Al Comune di Adelfia è stato concesso un finanziamento di 760 mila euro per l’allestimento degli ambienti e la realizzazione di servizi. La biblioteca si trova nel rione Montrone di Adelfia, costruita negli anni 80. In questo spazio sono posizionate tre biciclette chiamate BICI-SCAMBIO-TECA volte alla diffusione dei testi della biblioteca per strada. Nella struttura ci sono diverse aree dedicate a giovani, bambini e adulti che offrono diversi servizi, dalla possibilità di utilizzare tecnologie avanzate per la lettura, alla caffetteria e pinacoteca.

In Puglia sono stati attivati 111 progetti per 123 presidi di comunità, distribuiti in tutto il territorio pugliese attraverso una rete capillare e integrata. Ogni città avrà finalmente la sua Biblioteca di comunità, dalla più piccola fino alle aree metropolitane, dal Gargano al Salento, in una delle più straordinarie pagine di partecipazione che la Puglia abbia mai vissuto.

“La cultura è un fatto di comunità” e quando tutte le biblioteche saranno aperte sono convinta che la Puglia avrà una nuova faccia, ma soprattutto una nuova anima” – ha detto l’assessore Capone, ideatrice e curatrice della strategia della quale si cominciano a cogliere i primi risultati, tra l’entusiasmo delle comunità che si ritrovano e si riconoscono attorno ai loro beni identitari.

“La partecipazione è il vero motore dello sviluppo locale, la dimensione imprescindibile del coinvolgimento territoriale per valorizzare il patrimonio bene nostro” – ha detto Emiliano nell’aderire all’iniziativa -, a partire proprio dalle biblioteche, la casa dei cittadini in cui le comunità vivono spazi funzionali, innovativi, fruibili, densi di contenuti e di servizi”.

“È importante creare luoghi come questo, che servono a connettere Adelfia e tutti gli altri comuni pugliesi col mondo intero, collegando tutte queste biblioteche di comunità attraverso reti informatiche. L’educazione delle persone non finisce mai, non si deve smettere mai di studiare, apprendere e far incrociare le generazioni: questo è un posto in cui le storie dei più anziani e degli adulti, si possono incrociare con i sentimenti dei più piccoli. Gli smartphone fanno sicuramente delle cose meravigliose, però non fanno incontrare le persone. Le Community library – ha concluso – consentono invece di mettere insieme tecnologia e la nostra volontà di vivere in comunità”.

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