L'ospedale pediatrico Giovanni XXIII.

Il succo di frutta, che avrebbe causato al bambino di 5 anni lesioni all’esofago e allo stomaco, è stato sottoposto a sequestro per essere analizzato. Su quanto accaduto sabato 23 a Gioia del Colle stanno indagando i Carabinieri, sottolineando che non c’è ancora certezza definitiva di una connessione tra l’ingerimento della bevanda acquistata in un bar e la successiva intossicazione. Gli esiti tossicologici della bevanda e del bambino potranno accertare le cause del malore.

Il bambino è attualmente ricoverato al Giovanni XXIII, portato dai genitori dopo essersi rivolti all’ospedale di Acquaviva dove i medici gli avevano dato una prognosi di 10 giorni. Al momento le condizioni del piccolo sono stazionarie, ma ancora in prognosi riservata per le ustioni a lingua, esofago e stomaco, sottoposto a terapia con gastroprotettori e alimentato per via parenterale. Tra una settimana sarà effettuata una nuova gastroscopia che verificherà le condizioni del piccolo.

Stando a quanto si è riuscito ad apprendere, il bambino ha bevuto il succo di frutta comprato dal bar con una cannuccia. Al primo sorso ha avvertito un sapore strano e bruciore, fino a vomitare sangue.

“Auspichiamo una pronta guarigione al piccolo – ha dichiarato il legale del bar di Gioia del Colle, Filippo Castellaneta – chiarisco che nessuna responsabilità può essere addebitata alla mia cliente, che si è limitata a somministrare una bevanda sigillata. Siamo certi che le analisi chimiche disposte dalla polizia giudiziaria e che allo stato non hanno ancora dato alcun esito, chiariranno meglio quanto accaduto e quali siamo le cause del malore”.

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