I Carabinieri della Stazione di Giovinazzo lo avevano già denunciato con l’accusa di “atti persecutori” commessi nei confronti di una 28enne con la quale si era frequentato qualche mese. Il giovane, un 29enne del luogo, nel periodo compreso tra maggio e giugno di quest’anno aveva reso la vita impossibile alla vittima con pedinamenti, sms e telefonate tali da ingenerare nella ragazza un perdurante stato d’ansia e di timore e costringendola a modificare le proprie abitudini di vita. Sul suo conto quindi l’A.G. aveva emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa in più circostanze violato dallo stalker nel mese di luglio.

Così il G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta del P.M. che ha esaminato le varie informative inoltrate dai Carabinieri della Stazione di Giovinazzo, ha emesso un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico del 29enne notificato dai militari in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Latina, dove lo stesso si trovava. L’uomo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato ammesso al beneficio degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Giovinazzo, ha l’obbligo di non allontanarsi dalla sua residenza e gli è stato vietato di avere colloqui telefonici e visivi con persone diverse dai familiari, conviventi, sanitari e difensori.

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