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Il Tar della Puglia ha accolto il ricorso del Codacons di Lecce che con un gruppo di genitori aveva richiesto la sospensione immediata dell’ordinanza regionale sulla chiusura di tutte le scuole, asili esclusi, valida dal 29 ottobre al 24 novembre.

Il dpcm firmato dal premier Conte ed entrato in vigore ufficialmente oggi prevede in tutta Italia la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, le lezioni in presenza invece per scuole primarie e medie. In Puglia la dad fino ad oggi era imposta a tutti.

A rendere nota la decisione del Tar è il Codacons di Lecce, proprio mentre la Regione in queste ore sta per disporre una nuova ordinanza che entrerà in vigore da lunedì 9 novembre.

“Non emergono ragioni particolari per le quali la Regione Puglia non debba allinearsi alle decisioni nazionali in materia di istruzione – si legge nell’istanza -. In Puglia molte scuole e molti studenti non sufficientemente attrezzati per la didattica digitale a distanza, di guisa che l’esecuzione del provvedimento impugnato si traduce in una sostanziale interruzione delle attività didattiche e dei servizi all’utenza scolastica. Persino per le aree ad alta criticità il Dpcm prevede la didattica in presenza nelle scuole elementari”.

La conseguenza è che da domani nelle scuole elementari e medie si può tornare a fare lezione in classe, a meno che la Regione non intervenga con la nuova ordinanza già annunciata ieri sera.

Emiliano voleva delegare la scelta alle famiglie sulle lezioni in presenza, almeno per scuole elementari e la prima media. Da capire come la decisione del Tar ora influirà nelle scelte della Regione.

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