“C’è stato qualcuno che ha chiesto il commissariamento della Regione Puglia e l’utilizzo dei poteri sostitutivi per l’emergenza covid. A parte che bisogna spiegare meglio all’onorevole Fitto a cosa serve l’articolo 120 della Costituzione, ma entra in una fabbrica portandosi dietro un leader politico nazionale senza indossare mascherine e pretende di dare lezioni a chi ha duramente lavorato, significa che c’è ancora l’idea da parte, persino di chi aspira a diventare il capo in testa dell’emergenza covid in Puglia, che la pandemia non sia una cosa seria. Lui non ha ancora capito con che cosa ha a che fare, ecco perché non potrà mai essere il presidente della Regione Puglia, ecco perché non potrà assumere il ruolo di coordinatore della Protezione civile e della sanità pugliese, perché non ha capito fino in fondo che cosa è accaduto. E non ha una squadra come la nostra pronta a continuare, non ha vicino a sé nessuno che lo abbia fatto maturare nella consapevolezza della difficoltà che i compiti che egli pretende di assumere comportano inevitabilmente”.

Il governatore uscente della Regione Puglia Michele Emiliano risponde con toni accesi al rivale Raffaele Fitto, candidato della coalizione di centrodestra, durante la conferenza stampa che si è tenuta quest’oggi a Bari con il Ministro della Salute Roberto Speranza.

“I risultati sono lusinghieri: siamo fuori da ogni necessità di controllo da parte del ministero. Dopo 20 anni di difficoltà enormi, partiti nel 2000 a causa del dissesto economico provocato dalle amministrazioni dell’epoca, passato dalle emissioni dei bond per sostenere il bilancio regionale, dal blocco delle assunzioni, abbiamo non solo ricostruito la sanità pugliese, abbiamo ricostruito le reti, aumentato di 1255 i posti letto e distribuiti in modo equivalente tra le varie province, ma abbiamo anche tenuto i conti secondo quanto previsto – continua Emiliano -. Questo significa che abbiamo amministrato al meglio ciò che ci era stato consegnato in condizioni pessime e questo per noi è una enorme soddisfazione, ma anche una smentita di tutte le sciocchezze che sto ascoltando in questi giorni”.

“Questo è un giorno storico per noi, perché praticamente dopo 20 anni di dissesti nei livelli essenziali di assistenza e nelle prestazioni, il ministero della Salute ha annunciato che, per quanto di loro competenza, la Puglia è fuori dalla situazione di crisi – conclude -. Chiediamo che il Sud venga maggiormente rispettato, perché noi abbiamo un riparto del Fondo sanitario nazionale rispetto alle regioni del Mezzogiorno inaccettabile, basato soprattutto sull’età della popolazione che è un criterio vecchio e superato. Ci vuole un criterio che realizzi l’uguaglianza di tutti gli italiani davanti alla loro salute e le loro esigenze. Sappiamo di poter contare sul ministro Speranza, dobbiamo adesso convincere i sistemi sanitari del nord che i viaggi della speranza non possono più esistere”.

“Sul piano sanitario, si può ritenere concluso positivamente il percorso di uscita della Regione Puglia dal piano di rientro. Per noi questo è un dato acquisito, i numeri sono chiari e comprovati, una tendenza avviata negli ultimi 3 anni e consolidata con riforme e istituzioni di nuove reti – ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza -.
Penso che la Puglia abbia fatto un lavoro molto importante. I nostri tecnici del Ministero della Salute ritengono che per quello che riguarda i livelli essenziali di assistenza, che per noi sono la cosa fondamentale, la Puglia è fuori dal piano di rientro”.

“Io penso che questa sia la mattonella per la fase di riforma che ora sta arrivando. Avremo la possibilità di riformare il servizio sanitario nazionale con un arrivo di risorse molto significative e dobbiamo farlo insieme. Il lavoro prezioso fatto dalla Puglia che porta all’uscita dal piano di rientro ci consente di avere la base su cui provare poi a rilanciare fino in fondo il servizio sanitario nazionale – conclude -. La Puglia può rappresentare un punto di avanguardia per la ripartenza del Mezzogiorno che recupera le distanze con il resto del paese perché qui ci sono le condizioni per farlo. Noi come Ministero della Sanità abbiamo lavorato insieme alla Puglia costantemente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e segnalano il costante e progressivo miglioramento degli indici dei livelli essenziali di assistenza, come viene riportato in maniera tecnica dagli Uffici”.

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