Lo avevamo detto qualche giorno fa, quando abbiamo beccato due gentiluomini a buttare pezzi di un paio di scooter nei cassonetti dell’indifferenziata in via Nicolai: rimproverare o immortalare gli incivili è pericoloso.

Ne abbiamo avuto conferma da Tina, simpatica residente coi capelli color lavanda, incontrata in via Dante. Cassonetti spesso rotti e lerci non invogliano a conferire correttamente i rifiuti, ma non è una giustificazione.

Del resto non è giustificabile neppure quel colore di capelli. Scherziamo, ma quando si tratta di parlare seriamente Tina non si tira indietro: “Proviamo a rimproverare gli incivili, ma dicono di farci i fatti nostri”. Ciò che conta è non gettare la spugna, fare quadrato e non dargliela vinta. C’è solo da capire chi avrà più resistenza in questa lotta tra bene e male, tra la pulizia e la “sporchizia”.

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2 COMMENTI

  1. Brava Tina, ma al Libertà prima ancora di cominciare c’è da mettersi le mani nei capelli, color lavanda o meno.
    In attesa di interventi con fototrappole si potrebbe chiedere alle ronde di Cipriani di dare un occhiata en passant pure ai luridi del fuori cassonetto che fa.

  2. Cara TIna, gli rispondi: “SONO FATTI MIEI, BARI è ANCHE MIA NON SOLO TUA!”….ps: con simpatia

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