Così Trani, per dieci giorni, dovrà smaltire i rifiuti dell’ex Ato Ba/ 5 e la decisione arriva in seguito al sequestro probatorio, ad opera della magistratura di Bari, dell’impianto di Conversano. La discarica di contrada Martucci, dopo una lunga indagine condotta dai carabinieri del Noe di Bari, è stata dichiarata fuori dagli standard di sicurezza previsti della legge.

Il problema riguarderebbe le pareti di contenimento della vasca che non sarebbe, come previsto, coibentata con l’argilla. Ma i problemi non finiscono qui: secondo la testimonianza di un ex dipendenti della Lombardi Ecologia, la società che ha realizzato e gestisce la discarica di Conversano, pare fosse abitudine dell’azienda sotterrare rifiuti pericolosi nelle campagne fuori dalla discarica e così, i due amministratori dell’azienda, sono finiti nel registro degli indagati.

« Abbiamo previsto un periodo di 10 giorni, speriamo nel frattempo di ottenere il dissequestro  –  dichiara Nicastro –  Ho avuto modo di sentire il sindaco di Trani per preannunciargli la decisione che stavamo assumendo e per chiarirgli il carattere temporale ristretto del provvedimento. Ho anche chiarito che la decisione è dettata da un’impellenza: il principio di solidarietà cui ci siamo ispirati e a cui la stessa Conversano aveva soggiaciuto in passato  –  prosegue l’assessore  –  ha determinato in Trani la scelta sulla base di valutazioni tecniche in termini di tonnellaggi da conferire e di volumetrie a disposizione nei siti».

17 ottobre 2012

Erica Introna

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