Vicenda FlipCall, a circa due due settimane di distanza dalla pubblicazione del nostro articolo con l’intervista ad alcuni incappucciati dipendenti, e da due giorni dal nostro ultimo pezzo, ci ha scritto l’azienda. Una nota che pubblichiamo qui di seguito integralmente senza commentare. nel caso ci sarà spazio e tempo per farlo, intanto ecco cosa ci ha scritto FlipCall.

In merito agli articoli pubblicati su Il Quotidiano Italiano ed. Bari, relativi alla c.d. “Bufera sui call center”, Flipcall, azienda del Gruppo Comdata che si occupa di attività di “Teleselling” e che ad oggi consta di circa 1.600 collaboratori sul territorio nazionale, di cui 1.200 nella Regione Puglia, intende precisare quanto segue:

-L’azienda ha da sempre applicato in modo trasparente e rigoroso le previsioni normative del CCNL (Contratto Nazionale del Lavoro), che garantiscono una retribuzione di 6,51 euro per ogni ora di “prestazione effettiva”.

-Secondo il CCNL la c.d. “prestazione effettiva” è composta dall’attività di conversazione vera e propria, dell’attività di pre e post call e dalle pause 626 previste dalla legge per coloro i quali espletano un’attività lavorativa in modo continuativo davanti a un video terminale.

-Ciò significa che, come da previsioni di legge, la prestazione effettiva non sempre corrisponderà all’orario di permanenza sul posto di lavoro.

-In particolare, i collaboratori coordinati e continuativi possiedono livelli di autonomia nella scelta degli orari di lavoro e anche delle ore di “attività effettiva” prestata. Il coordinatore ha il compito di assicurare la loro formazione e di aiutarli nella loro attività ma non ha facoltà di controllo, se non di fronte a gravi errori o atteggiamenti non consoni nei confronti dei clienti.

-Proprio per questa condizione di lavoratori “parasubordinati”, le parti sociali, sindacati e aziende, hanno previsto un contratto diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti.

-Le previsioni normative impongono che i collaboratori coordinati e continuativi possono essere esclusivamente adibiti ad attività di vendita, recupero crediti e survey. Infatti, in Flipcall effettuano attività di vendita, core business dell’azienda e motivo per il quale sono stati assunti.

-Flipcall, al fine di premiare coloro i quali ottengono eccellenti risultati nell’attività di vendita, ha inserito una parte di retribuzione incentivante che è legata al raggiungimento di obiettivi di vendita prefissati e collegati alle varie campagne.

-Infatti, l’azienda oltre ad assicurare i 6.51 € relativi alla prestazione effettiva di lavoro, ha inserito due soglie incentivanti. La prima è relativa all’obiettivo, ponderato in relazione alla difficoltà della campagna, dei 1.350 punti che vengono ottenuti grazie alla chiusura di nuovi contratti. Al raggiungimento di questa soglia, sarà riconosciuto un forfait integrativo. La seconda soglia sarà riconosciuta per ogni punto successivo ai 1.350 con premialità incrementali rispetto ai punti totalizzati.

Per tutte queste motivazioni non è assolutamente corretto parlare di “pizzi”, “soprusi” e di “mancato rispetto delle previsioni di legge” nei confronti di un’azienda come Flipcall, che ha sempre operato con trasparenza nel massimo rispetto della legge, dei propri collaboratori e dipendenti e del territorio in cui opera.

L’azienda assicura che continuerà il proprio percorso di sviluppo al fianco dei propri dipendenti al fine di assicurare opportunità di crescita e di lavoro nel territorio pugliese.

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