Ieri sera, nella zona tra via Dante e via Trevisani, un malintenzionato ha pensato bene, ma neanche poi tanto considerando l’epilogo della vicenda, di approfittare del blackout per scippare il portafogli ad un passante. Fin qui nulla di nuovo, visti gli innumerevoli episodi e i disagi che animano tristemente il quartiere Libertà, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

L’aneddoto ha però dell’incredibile, tanto da risultare a tratti comico nonostante la gravità dell’accaduto. Il ladro, forse non proprio esperto o particolarmente distratto, ha trascurato un elemento importante e non ha tenuto conto che proprio il buio anziché essergli complice avrebbe potuto vanificare il furto e la successiva fuga alla cieca. L’uomo ha infatti perso il bottino durante la fuga, dando una spallata contro un palo mentre veniva inseguito da due passanti. Per la serie: non tutti i blackout vengono per nuocere.

L’illuminazione non può essere ritenuta un elemento di contorno per la vivibilità di un quartiere e quest’episodio sintomatico dimostra quanto sia indispensabile per garantirne la sicurezza. Quella stessa sicurezza che tanto i residenti quanto i commercianti reclamano da tempo al civico 325 di via Dante, dove la sera regna il buio a causa di una lampada non funzionante, che aspetta solo di essere sostituita per evitare il ripetersi di episodi analoghi, non per un blackout ma per la banale trascuratezza di una mancata manutenzione.

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