Sono cinque le persone finite nel registro degli indagati per il caso del 90enne morto dopo una caduta nel pronto soccorso della Mater Dei. Si tratta di tre medici e due infermieri: l’accusa è di omicidio colposo. A sporgere denuncia erano stato il figlio che ha giudicato intollerabile la possibilità che la morte del congiunto possa essere avvenuta in seguito alla caduta in un Pronto Soccorso.

Secondo quanto è stato denunciato, l’uomo era stato accompagnato nella struttura sanitaria per un’abbassamento di pressione e la generale debolezza che questa gli comportava. Lucido nonostante l’età, l’anziano sarebbe stato fatto accomodare su una sedia a rotelle. La vittima avrebbe tentato due o tre volte di sgranchirsi le gambe, intorpidite dalla lunga attesa, salvo poi cadere e battere violentemente la testa per terra.  Sarebbe poi morto al Policlinico una settimana dopo, il 16 settembre.

Su disposizione del pm di turno Marcella Quercia i Carabinieri del Nas hanno sequestrato la cartella clinica. I sanitari indagati, difesi dagli avvocati Rosita Petrelli e Leonardo Iannone, hanno nominato come consulente di parte il medico legale Vito Romano.

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