A Santo Spirito parte la raccolta differenziata porta a porta. Si comincia con vetro e organico. La gente è ancora un po’ confusa, chiede spiegazioni e chiarimenti, ma sembra gradire.

Nelle strade più grandi, per la raccolta dell’umido, vengono impiegati i compattatori, come i sedici nuovi di zecca abbandonati ormai da oltre un anno e mezzo nello stabilimento Amiu di Bari, prima vicino all’ingresso, poi nascosti per non dare nell’occhio. Abbandonati come due lavacassonetti.

Da un lato mezzi comprati e non usati, dall’altro la necessità di noleggiare, al costo di alcune migliaia di euro, quattro così dette vaschette proprio per la raccolta porta a porta a Santo Spirito.

Per molti si tratta di uno spreco, su cui arrivano le precisazioni di Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente del Comune di Bari: “Stiamo risolvendo gli ultimi adempimenti burocratici, nel giro di pochi giorni entreranno in funzione, anche se nelle stradine di Santo Spirito non si usano”, al contrario di quelle grandi come via Napoli, aggiungiamo noi, dove stamattina ne abbiamo incontrato uno.

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