Dino Meneghin sarà nel capoluogo pugliese per la promozione di diverse eccellenze cestitiche in Terra di Bari, ma soprattuto per osservare da vicino la basket-mania che sta caratterizzando il campionato 2011/2012 della società del Cus Bari, che in media registra circa 3500 spettatori a partita.

Presidente Meneghin, conferma la sua presenza per la partita di domenica alle 18 tra Cus Bari e Capo d’Orlando?

«Approfitto dell’occasione, perchè il 5 e 6 sarò a Bari con altri esponenti della Fip per una serie di premiazioni. Voglio rendermi conto di persona del successo di pubblico che sta avendo il Cus: con grande piacere vorrei vedere con i miei occhi cosa sta cambiando».

Bari disputa la Divisione Nazionale A grazie a una wild card, che ha permesso alla squadra di essere promossa in un solo colpo di tre categorie. Questa evoluzione del movimento la sta sorprendendo?

«Dopo il grande successo di pubblico ottenuto a Bari durante le partite di qualificazione della Nazionale italiana dello scorso anno mi sono reso condo della grande voglia di basket che c’è nella città. Ci sono tutti gli elementi e mancava solo una buona squadra. Credo che il Cus Bari potrà fare passi da gigante».

Cosa è cambiato nel gioco del basket rispetto ai suoi tempi?

«E’ cambiato tutto, dai campi agli indumenti che indossano i giocatori. Il modo di giocare è più tecnico, veloce e basato sui cambi di gioco. Se fossi nato un po’ più in avanti credo che mi sarei divertito molto».

Possiamo dire che Dino Meneghin tifa anche un pò per il Bari?

«Io tifo per tutta la pallacanestro italiana. In questa occasione tifo anche per il Bari, perchè è una nuova realtà che sta nascendo e spero ardentemente che abbia un futuro radioso e costruttivo».

Daniele Leuzzi

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